![]() |
|
Spaces home PeAcE & LoVePhotosProfileFriends | ![]() |
Christopher McCandless " Happiness only real when shared "
è molto strano il modo in cui spesso si viene a conoscenza di cose che si dovrebbero sapere...una sera ti vien voglia di affttare un film, ce ne sono tanti ma nessuno ti sembra neanche lontanamente "guardabile" e poi ad un tratto per caso alzi gli occhi e trovi il trailer di uno che pare proprio ispirarti, senza capire veramente perchè, quasi come se fosse stato lui a scegliere te e così lo guardi, ti appassioni, una bella storia, un protagonista straordinario, viene quasi da esclamare "magari esistessero persone così, con un coraggio e una forza d'animo incomparabili, disposte ad abbandonare tutto per cercare la vera essenza della felicità, la vera essenza della vita" e alla fine del film scopri che, per quanto assurdo possa sembrare, queste persone esistono e la storia di una di quelle è stata narrata proprio dal film che hai appena visto...
Non so neanche perchè sto scrivendo ciò, in fondo nn è la prima volta che guardo un bel film e non è la prima volta che conosco qualcuno degno di nota, probabilmente il motivo risiede nel fatto che mi abbia colpito che il nome di questa persona non mi diceva nulla, ma dopo aver conosciuto la sua storia mi sembra inconcepibile che qualcuno che abbia avuto un cammino del genere rimanga sconosciuto, effettivamente non ho idea di quanti realmente lo conoscano, se è stato girato un film e scritto un romanzo indubbiamente il suo nome risuonerà familiare a molti, però ce ne saranno molti altri che, come me fino ad ieri, non lo conoscono e allora credo che il punto di questo mio monologo, un pò inconsueto sul mio blog, sia legato al fatto che vorrei ke le persone ke passano di qui possano conoscere questo nome, Christopher McCandless, meglio conosciuto come Alexander Supertramp, uno pseudonimo inventato stesso da lui un pò per cancellare ciò che era prima un pò per descrivere ciò che aveva intenzione di fare da un certo momento in poi, solo in fin di vita si rifirmerà nuovamente col suo vero nome perchè..."ogni cosa va chiamata col suo vero nome", uno dei suoi motti che l'ha accompagnato durante tutta la sua avventura, poichè era alla ricerca della verità, quella che gli era stata negata durante la sua vita fino a quel momento, vittima di genitori troppo impegnati a naconderla per salvare le apparenze e a costruire una finta felicità su fondamenta troppo fragili,troppo materiali, troppo figlie di una società consumistica...grazie ai suoi viaggi si sente diverso, rinato, scopre la felicità in ogni cosa che incontra sul suo cammino e si convince che quella che dà ogni rapporto umano è solo passeggera e la vera felicità è sparsa ovunque in mille cose, bisogna mettersi in gioco e cercarle continuamente per assaporarla...in fin di vita però avrà una risposta differente alle sue domande..."la felicità è reale solo se condivisa" ...qui non c'è bisogno di aggiungere altro...
film: "into the wild" di Sean Penn basato sul romanzo di Jon Krakauer
Colonna sonora: Eddie Vedder
libro: "Nelle terre estreme" di Jon Krakauer thinking about youSo, so you think you can tell Heaven from Hell,
blue skies from pain. Can you tell a green field from a cold steel rail? A smile from a veil? Do you think you can tell? And did they get you trade your heroes for ghosts? How I wish, how I wish you were here.
wish you were here, Pink Floyd
A' Livella - totò"'A morte 'o ssaje ched''e?...è una livella. 'Nu rre,'nu maggistrato,'nu
grand'ommo, Perciò,stamme a ssenti...nun fa''o
restivo, non mi pare siano cambiate "le pagliacciate" delle quali totò accusava i vivi di allora, è insito probabilmente nella natura umana vivere seguendo un comportamento che pepetua l'eternità, basterrebbe qualche istante di riflessione però per accorgersi di quanto questo sia vano...ma è davvero così difficile fermarsi un attimo ad ascoltare sè stessi e gli altri?!deduco che la risposta sia affermativa e sinceramente per quanto mi sforzi non me ne riesco a spiagare la ragione... HAIR- ThE tribal love rock musical - RIMINI 24 APRILEAL DEBUTTO finì in tribunale perché «offendeva». Turbava il comune senso del pudore, con i ballerini maschi femmine gay, bianchi e neri nudi in scena; venne invocata la censura per canzoni che parlavano testuali di sodomia masturbazione cunnilingus; fìtti sotto accusa per «oltraggio alla bandiera»; scandalizzava perché in scena si cantava dell'hashish e sopratutto perché nessuno dei protagonisti considerava bello o giusto o glorioso prendere e partire per andare laggiù, a uccidere e a farsi uccidere. Dava talmente tanto fastidio, quel musical, che rifurono minacce di morte indirizzate agli attori, persino bombe piazzate negli alberghi dove lungo la tournée statunitense alloggiava il cast.
la grande musica è stata dovuta al fatto che i musicisti si facevano di bruttoPer caso ho letto un post a proposito del fatto che la grande musica che ha fatto epoca è stata dovuta al fatto che i musicisti "si facevano di brutto" ...sono rimasta lì perplessa, incerta sul rispondere (naturalmente chi mi conosce bene sa che poi ho risp)...
Non dico che c'è da sorprendersi nel trovare certi filoni di pensiero, ma sono stata freddata dal modo in cui queste cose erano scritte, io l'ho intesa come un dover ringraziare la droga per aver fatto sì che si creasse la grande musica e ciò lo trovo quanto meno offensivo per le grandi menti che hanno dato vita a capolavori senza tempo nel panorama musicale.
E' la genialità di tali menti ad averci reso qualcosa di unico, menti di persone dall'animo inquieto e tormentato, che hanno conosciuto a fondo la sofferenza, devastati dalla cruda consapevolezza del mondo circostante, sofferenza che li ha resi tanto sensibili quanto labili, sensibili al punto da sfiorare la genialità folle fino a dar corpo a melodie ritmi suoni e testi indescrivibilmente straordinari e labili al punto da essere spinti a trovare rifugio nelle droghe per mettere il controllo di sè stessi nelle mani di qualcosa di esterno alla propria persona, perchè troppo stremati dala vita per riuscire a farlo da sè o più semplicemente per evadere da una realtà inaffrontabile e crearne una migliore seppure per qualche minuto...
la creazione della grande musica va ben oltre stati temporanei di alterazione della coscienza, parliamo di gente che avvcinandosi ad un microfono, una chitarra o una batteria riesce a far rabbrividire dall'emozione, ti ipnotizza trasmettendoti vere e propri sensazioni, oltre che psichiche, fisiche incredibilmente e inspiegabilmente piacevoli...
tutto ciò può essere diretta conseguenza della loro stravaganza ed eccentricità, dettate da profonda inquietudine interiore che albergava in loro per svariate ragioni, ma non può essere conseguenza della droga, jim morrison o syd barrett rimangono tali con o senza droga, freddie mercury o jimi hendrix non avevo bisogno di sostanze x dare quello che davano...possiamo dire ke la droga con la musica con la emme miauscola discendano insieme da profonde devastazioni interiori ma non che la prima sia causa della seconda, così potremmo tutti essere i pink floyd o i doors con qualche pasticca di lsd o qualke dose di eroina, non credo che nessuno di noi pensi seriamente questo, scindiamo le cose, non è così semplice la formula, rendiamo omaggio a queste icone musicali senza tempo conferendogli una genialità ineguagliabile...
spero di non essere accusata della solita "psicologizzazione" nè di moralismo, perchè esula da ogni mia pretesa, soprattutto se concludo dicendo che la droga non c'ha dato i grandi musicisti piuttosto ce li ha tolti troppo presto...
a questo proposito se vi capitasse di guardare The wall dei pink floyd, vi invito ad andare oltre la solita storia che è frutto di una psichedelica visione della realtà, c'è ben altro in quel film e la spettacolarità di ciò che rendono le immagini e le musiche cela contenuti tristi e inquietanti che si intersecano magistralmente tra temi politici,sentimentali ed esistenziali ottenendo una miscela che si rivela di una bellezza che riesce a sconcertare...
secondo voi una droga riesce a dar vita a tutto ciò???
Per tutti gli esseri umani che hanno dimenticato di esseri tali ...(...)
All we are saying is give peace a chance All we are saying is give peace a chance... Give Peace a chance
John Lennon
...difficile non farsi scoraggiare da come gira ultimamente il mondo, ma io non voglio cambiare perchè tutto quello che mi circonda mi induce a farlo, non voglio far sì che si dissolvano i miei ideali,i miei desideri,le mie speranze e quindi me stessa,anche se gli eventi e le persone posson esasperarmi al punto da farlo diventare inevitabile...non voglio ginugere a farmi sopraffare dal cinismo per riuscire a non morire...voglio proseguire per quella che so essere la mia strada, benchè sembra che la stessa mi ostacoli il cammino...voglio dare un'occasione a me stessa...non voglio adattarmi a quello che ho intorno, voglio che io sia io nonostante tutto, perchè io non voglio sopravvivere...io voglio vivere...
Omaggio a massimo
Massimo Troisi
Mi ha colpito qsta poesia ke ho trovato: A Massimo Troisi Non so cosa teneva "dint’a capa", Morto Troisi muore la segreta La gioia di bagnarsi in quel diluvio "Non si capisce", urlavano sicuri, Con lui ho capito tutta la bellezza O Massimino io ti tengo in serbo ...tutto diventa possibile...
" Se tracci col gesso una riga sul pavimento,è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi. Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perchè non è pericoloso. Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento,riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo. Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con sè stessi,vivere d'amore e d'accordo con sè stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare. " Hermann Hesse
La vita non e' un viaggio . Non è una meta. E' un processo...La vita non e' un viaggio . Non e' una meta . E' un processo . Osho
...imagine all the people living life in peace...
Imagine there's no countries You may say I'm a dreamer John Lennon
"Se davvero tutti iniziassimo a immaginare...forse non rimarrebbe il sogno di un sognatore... Am I a dreamer?! I don't know,however I hope....and imagine..." chiudete le orecchieCitazione Chiudete le orecchie Già,chiudetele. Mai kome nell'arte visiva la parola,skritta o pronunciata,è inutile,ridikola e,se la degni di attenzione,castrante. Molti,quasi tutti,non kapiskono un quadro di Van Gogh,o non apprezzano Cezanne. E' perchè si ostinano a cerkare nella tela quello ke gli dikono esserci. Toglietevi dalla testa ke un'artista decida di fare un quadro per farsi kapire,non vi è kiesto, per cui non fatelo,siete invadenti. Non bisogna askoltare,non bisogna kapire.Bisogna guardare. Siediti,kiudi le orekkie e sostituisci quella tela alla realtà..e sei li,all'ombra di quel pino,su quella strada trai kampi di grano..nella nebbia di Londra. Beh,ora sei tu l'artista.Ora sai kosa vuol dire. Non posso dirti kosa sentirai,quali sogni,quali riflessioni starai facendo.Tu lo sai,ma io non te lo kiedo,non sono le mie. Nemmeno le sue. Prima di andartene,dai un'okkiata a kosa hai dipinto.. Chi lo sa...magari avete dipinto la stessa kosa... Le guide lasciatele a ki vuol essere notato. come eravamo belli...Lo scopo di questa missiva é quello di rendere giustizia a una generazione, quella di noi nati alla fine degli anni '70 e all'inizio
degli anni '80 (anno più, anno meno), quelli che vedono la casa acquistata allora dai nostri genitori valere oggi 20 o 30 volte tanto, e che pagheranno la propria fino ai 50 anni. Noi non abbiamo fatto la Guerra, né abbiamo visto lo sbarco sulla luna,non abbiamo vissuto gli anni di piombo, né abbiamo votato il referendum per l'aborto e la nostra memoria storica comincia coi Mondiali di Italia '90. Per non aver vissuto direttamente il '68 ci dicono che non abbiamo ideali, mentre ne sappiamo di politica più di quanto credono e più di quanto sapranno mai i nostri fratelli minori e discendenti. Babbo Natale non sempre ci portava ciò che chiedevamo, però ci sentivamo dire, e lo sentiamo ancora, che abbiamo avuto tutto,nonostante quelli che sono venuti dopo di noi sì che hanno avuto tutto,e nessuno glielo dice. Siamo l'ultima generazione che ha imparato a giocare con le biglie, a saltare la corda, a giocare a lupo, a un-due-tre-stella, e allo stesso tempo i primi ad aver giocato coi videogiochi, ad essere andati ai parchi di divertimento o aver visto i cartoni animati a colori. Abbiamo indossato pantaloni a campana, a sigaretta, a zampa di elefante e con la cucitura storta; la nostra prima tuta è stata blu con bande bianche sulle maniche e le nostre prime scarpe da ginnastica di marca le abbiamo avute dopo i 10 anni. Andavamo a scuola quando il 1 novembre era il giorno dei Santi e non Halloween, quando ancora si veniva bocciati, siamo stai gli ultimi a fare la Maturità e i pionieri del 3+2... Siamo stati etichettati come Generazione X e abbiamo dovuto sorbirci Sentieri e i Visitors, Twin Peaks e Beverly Hills (ti piacquero allora,
vai a rivederli adesso,vedrai che delusione). Abbiamo pianto per Candy-Candy, ci siamo innamorate dei fratelli di Georgie, abbiamo riso con Spank, ballato con Heather Parisi, cantato con Cristina D'Avena e imparato la mitologia greca con Pollon. Siamo una generazione che ha visto Maradona fare campagne contro la droga.Siamo i primi ad essere entrati nel mondo del lavoro come Co.Co.Co. e quelli per cui non gli costa niente licenziarci. Ci ricordano sempre fatti accaduti prima che nascessimo, come se non avessimo vissuto nessun avvenimento storico. Abbiamo imparato che cos'è il terrorismo,abbiamo visto cadere il muro di Berlino, e Clinton avere relazioni improprie con la segretaria nella Stanza Ovale; siamo state le più giovani vittime di Cernobyl; quelli della nostra generazione l'hanno fatta la guerra (Kosovo, Afghanistan, Iraq, ecc.); abbiamo gridato NO NATO, fuori le basi dall'Italia, senza sapere molto bene cosa significasse, per poi capirlo di colpo un 11 di settembre. Abbiamo imparato a programmare un videoregistratore prima di chiunque altro, abbiamo giocato a Pac-Man, odiamo Bill Gates e credevamo che internet sarebbe stato un mondo libero. Siamo la generazione di Bim Bum Bam, di Clementina-e-il-Piccolo-Mugnaio-Bianco e del Drive-in. Siamo la generazione che andò al cinema a vedere i film di Bud Spencer e Terence Hill. Quelli cresciuti ascoltando gli Europe e Nik Kamen, e gli ultimi a usare dei gettoni del telefono. Ci siamo emozionati con Superman, ET o Alla Ricerca dell'Arca Perduta. Bevevamo il Billy e mangiavamo le Big Bubble, ma neanche le Hubba Bubba erano male; al supermercato le cassiere ci davano le caramelline di zucchero come resto. Siamo la generazione di Crystal Ball ("con Crystal Ball ci puoi giocare..."), delle sorprese del Mulino Bianco, dei mattoncini Lego a forma di mattoncino, dei Puffi, i Voltrons, Magnum P.I., Holly e Benji, Mimì Ayuara, l'Incredibile Hulk, Poochie, Yattaman, Iridella, He-Man, Lamù, Creamy, Kiss Me Licia, i Barbapapà, i Mini-Pony, le Micro-Machine, Big Jim e la casa di Barbie di cartone ma con l'ascensore. La generazione che ancora si chiede se Mila e Shiro alla fine vanno insieme. La generazione che non ricorda l'Italia Mondiale '82, e che ci viene un riso smorzato quando ci vogliono dare a bere che l'Italia di quest'anno è la favorita... L'ultima generazione a vedere il proprio padre caricare il portapacchi della macchina all'inverosimile per andare in vacanza 15 giorni. L'ultima generazione degli spinelli... Guardandoci indietro è difficile credere che siamo ancora vivi: viaggiavamo in macchina senza cinture, senza seggiolini speciali e senza air-bag; facevamo viaggi di 10-12 ore e non soffrivamo di sindrome da classe turista. Non avevamo porte con protezioni, armadi o flaconi di medicinali con chiusure a prova di bambino. Andavamo in bicicletta senza casco né protezioni per le ginocchia o i gomiti. Le altalene erano di ferro con gli spigoli vivi e il gioco delle penitenze era bestiale.Non c'erano i cellulari. Andavamo a scuola carichi di libri e quaderni,tutti infilati in una cartella che raramente aveva gli spallacci imbottiti, e tanto meno le rotelle!!Magiavamo dolci e bevevamo bibite, ma non eravamo obesi. Al limite uno era grasso e fine. Ci attaccavamo alla stessa bottiglia per bere e nessuno si è mai infettato. Ci trasmettevamo solo i pidocchi a scuola, cosa che le nostre madri sistemavamo lavandoci la testa con l'aceto. Non avevamo Playstation, Nintendo 64, videogiochi, 99 canali televisivi, dolby-surround, cellulari, computer e Internet, però ce la spassavamo tirandoci gavettoni e rotolandoci per terra tirando su di tutto; bevevamo l'acqua direttamente dalle fontane dei parchi, acqua non imbottigliata, che bevono anche i cani! E le ragazze si intortavano inseguendole per toccar loro il sedere e giocando al gioco della bottiglia o a quello della verità, non in una chat dicendo :) :D :P Abbiamo avuto libertà, fallimenti, successi e responsabilità e abbiamo imparato a crescere con tutto ciò. Tu sei uno di nostri? Congratulazioni! ...hai avuto la fortuna di crescere come un bambino. testo tratto da una mail a catena...
ogni tanto ci si può trovare qlcs di buono rispetto alle solite cazzate... non è nient'altro che una favola...una favola che però lascia fianco a riflessioni concrete...Un giorno Isao,il dio supremo,aprì le dieci dita delle mani e le distese sull'oceano.
Ne caddero alcune gocce e dall'acqua emerse una fanciulla divina,Araminta;
appena la vide le disse: "il mondo ha dimenticato la poesia,ha dimenticato le favole...il linguaggio dell'amore,per questo sei nata,colorerai di fuoco i tramonti,trasformerai la favola in realtà...e la realtà in sogno,poesia."
Quindi scomparve in una nuvola di fumo viola.
Attimi senza spazio e senza tempo,mentre le prime ombre scivolavano sul suo corpo,solo il mare è testimone della sua nascita.
"Deve essere molto triste non credere più in nulla" pensava Araminta,camminando verso il mondo; si trovò all'improvviso in una grandissima piazza piena di gente che correva indaffarata.
Salì su di un alto gradino e cominciò a urlare: "Non si è mai troppo grandi per sognare; io sono Araminta e sono in mezzo a voi per ricordare a tutti che la felicità è intorno a noi.
Felicità è sorridere agli altri...è svegliarsi una mattina e accorgersi che la vita è tanto bella.
Io vorrei che tutti fossero sempre felici e farò di tutto perchè ciò accada.
La primavera arriva piano piano e quasi nessuno se ne accorge.
E poi una mattina svegliandoci scopriremo che l'inverno nn c'è più.
Che è arrivata lei...la primavera.
E' meraviglioso vivere,innamorarsi...
E' meraviglioso stringere la mano della gente per non sentirsi più soli.
L'amore non si può nascondere. Come non si potrebbe nascondere un raggio di sole.
Nella vita non c'è niente che non sia amore.
|